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Ellen Johnson Sirleaf

  

 
   
  “If your dreams do not scare you, they are not big enough.”
   
Ellen Johnson Sirleaf, nata in Liberia nel 1938 da un padre Liberiano e una madre di origini Tedesche. Ha frequentato i suoi primi anni di vita in Liberia, fino a che la sua famiglia non fu costretta a trasferirsi quando la Liberia per lealtà agli Stati Uniti dichiarò guerra alla Germania.
Johnson-Sirleaf si diplomò al College of West Africa (Monrovia), conseguì poi la laurea triennale in Commercio e Gestione al Madison Business College, nel Wisconsin nel 1964, fece ulteriori in economia presso l'Università del Colorado nel 1970, ed infine il Master in Amministrazione Pubblica presso l'Università Harvard nel 1971.
Dopo gli studi fece ritorno in Liberia, in questa occasione venne assunta presso il ministero della Finanza sotto l’amministrazione di William Tolbert. Il governo di Tolbert fu rovesciato nel 1980 da Samuel Doe e questo costrinse Jonhson-Sirleaf a ritirarsi in esilio a Nairobi in Kenya. Cinque anni dopo fece ritorno in Liberia per partecipare alle elezioni del Senato. In questa occasione accusò pubblicamente il regime militare di Doe e per questo venne condannata a dieci anni di carcere. Al suo rilasciò decise di andare a Washinton dove lavorò come economista e questo le permise poi di fare ritorno in patria nel 1997 come un economista su mandato della Banca mondiale e dalla Citibank Africana.
Nel 1990 appoggiò la ribellione di Charles Tylor contro il regime di Samuel Doe, nel 2003, quando si formò il governo transitorio nazionale della Liberia (NTGL), Ellen Johnson Sirleaf è stata scelta per servire come presidente della Commissione durante riforma Governance dove ha cercato di combattere la corruzione nel paese. In seguito Johnson-Sirleaf si mise contro Tylor infatti per questo venne definita come una traditrice. Nel 2005 iniziò una campagna per mandare via Charles Tylor per poi diventare capo del partito dell’Unità. 
Alle elezioni del 2005 giunse seconda con 175.520 voti, arrivando così al ballottaggio. L'11 novembre, la Commissione Elettorale Nazionale della Liberia dichiarò Johnson-Sirleaf presidente eletto della Liberia. Il 23 novembre, confermò la sua decisione sostenendo che Johnson-Sirleaf aveva vinto con un margine pari quasi al 20% dei voti.
Ellen Johnson nota come “iron Lady”, divenne la prima donna nera eletta presidente al mondo. Ha rappresentato la volontà e la forza di una donna e per questo ha avuto il consenso e l’ammirazione di molte donne in particolare Africane.
Dopo decenni di lotta per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza in Liberia, Presidente Ellen Johnson Sirleaf ha speso più di nove anni per ricostruire la Liberia dopo i vari conflitti. Molti sostengono che sia riuscita a ridare la speranza nazionale rafforzando le istituzioni e conducendo il buon governo caratterizzato dalla rivitalizzazione dell'economia nazionale e dell’infrastruttura.
Nell'ottobre 2011, Ellen J. Sirleaf ha ricevuto il Nobel per la Pace, per l’impegno a favore della parità dei sessi e per la loro lotta non violenta per i diritti delle donne. Il conferimento del premio Nobel a Ellen J. Sirleaf ha sollevato alcune polemiche, molti dicono che è stata supportata dalle potenze occidentali e che l’assegnazione del premio fosse una manovra per favorire la sua elezione.



Anabell B. Owusu 



Dec03

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