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Hailé Selassié


 
  
“We must become bigger than we have been: more courageous, greater in spirit, larger in outlook. We must become members of a new race, overcoming petty prejudice, owing our ultimate allegiance not to nations but to our fellow men within the human community.”

   Tafari Makonnen Woldemikael noto come Hailé Selassié, nato in Etiopia nel 1892. La leggenda narra che H. Selassié fosse il duecentoventicinquesimo discendente del re Salomone e della Regina Saba. Hailé Selassié è cresciuto tra la corte imperiale e quella paterna, diventando amministratore e governatore di Harar all'età di 13 anni. Dall'età di 6 anni, ricevette una educazione mista, sia da parte del clero copto, che da un missionario gesuita francese, imparando a padroneggiare bene l’arabo e il francese. Nel 1916, prese parte al un colpo di stato, che ebbe inizio con il pretesto di impedire che il musulmano Lij Iyasu potesse regnare sul regno di Etiopia di origini molto cristiane. In seguito al colpo di stato Iyasu rinunciò al trono e H. Selassié e fu re durante il regno dell'imperatrice Zauditù.

   Durante il suo regno si impegnò a promuovere la modernizzazione del Paese e nel 1923 ottenne l'ingresso dell'Etiopia nella Società delle Nazioni. L’Etiopia divenne così il primo Paese africano membro della società delle nazioni. Alla morte dell’imperatrice egli divenne imperatore assumendo il nome Hailè Selassiè. Subito dopo la sua incoronazione istituì la prima costituzione e il primo Senato Etiope, seguito dalla costruzione dell’Università di Addis Abeba nel 1931. Uno dei suoi obiettivi principali era quello di modernizzare il suo impero, valorizzando gli aspetti che riguardavano i diritti dell’uomo. Infatti durante i primi anni del suo regno cercò più volte di far abolire sia la schiavitù in Etiopia che la tratta e la compravendita degli schiavi.

   Selassiè viene considerato come il Messia per i Rastafari, infatti il rasfarianesimo accetta tutti i dogmi del cristianesimo ortodosso etiope, in particolare per il fatto che quando i Giamaicani vennero cacciati H.Selassié diede loro delle terre in Etiopia. Il nome del movimento rastafari deriva proprio dal nome di battesimo dell’imperatore RAS TAFARI.

    Sul piano internazionale e africano Selassié contribuì all’istituzione dell’Organizzazione dell’Unità Africana negli anni Sessanta. In questo periodo egli era visto come un grande leader proprio per il fatto che credeva in un Africa nuova, libera da qualsiasi tipo di oppressione e schiavitù.
Il regno di H. Selassié si interruppe nel 1936 quando decise di ritirarsi in esilio dopo che il suo impero venne conquistato dall’Italia fascista. In questo periodo H. Selassiè divenne l’immagine della resistenza Africana contro l’invasione occidentale, in particolare dopo che si rivolse alla Società delle Nazioni per chiedere assistenza contro l’invasione dell’Italia. Egli rimase in esilio fino al 1941 quando il Regno Unito conquistò l’Africa orientale Italiana e gli riconsegnò il suo impero. H. Selassié riprese il processo di modernizzazione del paese, concesse nel 1955 una nuova costituzione ed enunciò l’uguaglianza dei diritti dei cittadini di fronte alla legge (anche se una forma di contraddizione può essere stato il non attuare alcuna politica per diminuire il suo potere). La carestia degli inizi del 1970 peggiorò le condizioni sociali, dinanzi all’impotenza dell’imperatore di far fronte a questo problema la popolazione iniziò a perdere fiducia nelle sue capacità. Nel 1974 il trono di Selassiè venne rovesciato da Menghistu Hailè Mariàm che trasformò l’impero d’Etiopia in uno Stato socialista.
 


Anabell B. Owusu
   
   






BIBLIOGRAFIA

http://www.goodreads.com/author/quotes/290203.Haile_Selassie_I

https://www.youtube.com/watch?v=bVki9t3anJU
http://www.biography.com/people/haile-selassie-i-9325096
https://it.wikipedia.org/wiki/Hail%C3%A9_Selassi%C3%A9
http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/haile-selassie/
http://www.rastafari-regna.com/sezioni/vitaHIMinbreve.htm






Feb17

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